Pavimenti e piastrelle

 

Cotto, pietra, marmo, granito, sono materiali naturali che vanno trattati con prodotti impermeabilizzanti, in quanto tendono a macchiarsi. Il legno infonde nella cucina una calda atmosfera, solo se rifinito con vernici naturali che ne esaltano la matericità. Bisogna fare attenzione a non bagnarlo continuamente in quanto con l’umidità varia di dimensione. Va comunque accettato quell’effetto di vissuto perchè, anche se si utilizza un legno resistente come il rovere, è molto facile che corpi contundenti possano rovinarlo e sughi, vino, caffè possano macchiarlo.

In alternativa ai materiali naturali, si possono utilizzare le piastrelle in monocottura, molto resistenti perchè impasto e smalto vengono cotti contemporaneamente ad altissima temperatura. Quelle in bicottura sono più raffinate ma anche più delicate e si scheggiano facilmente trasmettendo una sensazione di degrado.

Nel progettare un pavimento disegnato, ad esempio un veneziano con contorno di diverso colore, è importante conoscere esattamente le misure di copertura dei mobili e la loro collocazione, per non vanificare il progetto grafico del pavimento con risultati estetici diversi da quelli ipotizzati.

 

Dietro gli elementi della cucina, non è necessario tappezzare tutta la parete di piastrelle, sia per un motivo economico, sia perché si rischia di creare una barriera alla traspirabilità del muro. Bisogna calcolare la superficie da piastrellare in relazione all’altezza delle basi e alla posizione dei pensili.

La misura in altezza delle piastrelle (K) è ricavata sottraendo all’altezza del bordo inferiore dei pensili (Y2), l’altezza del piano di lavoro (Y1). Dato che l’altezza del piano di lavoro può variare, è buona regola piastrellare per sicurezza circa 10cm in più sotto il piano.

In corrispondenza del piano cottura, è preferibile piastrellare fino al bordo inferiore della cappa. Per ricavare tale misura è necessario conoscere anticipatamente il tipo di cappa che verrà utilizzata. Per la maggior parte delle cappe, la distanza dal piano di lavoro è 68cm.

Un eventuale decoro andrebbe collocato in posizione centrale rispetto alla parte piastrellata che rimane visibile.

Prima di rivestire la parete è necessario prevedere una presa elettrica in corrispondenza del piano di lavoro, rispettando una distanza minima di 60cm sia dal piano cottura che dal lavello.

 

 


Share/Save/Bookmark