Tutte le fabbriche che producono beni di consumo provocano un impatto ambientale più o meno consistente, in quanto utilizzano risorse naturali ed energia, liberando nell'atmosfera massicce quantità di anidride carbonica, primo responsabile dell'effetto serra. Esiste solo una tipologia di industria al mondo che produce senza inquinare: l'albero. L'albero è una fabbrica che produce legno e funziona sfruttando esclusivamente l'energia solare. Utilizza come materia prima l'anidride carbonica ed elimina come scarto di produzione l'ossigeno, elemento indispensabile alla nostra esistenza.
Pensando all'enorme valore dell'albero e della natura, Valcucine ha messo in atto progetti di riforestazione, perché gli alberi piantati possano trasformare in ossigeno l'anidride carbonica emessa con la produzione industriale e perché si ripristini la quantità di legno utilizzata per la realizzazione dei mobili, riducendo in tal modo l'enorme debito ambientale che abbiamo accumulato a scapito del nostro pianeta.
Valcucine promuove e finanzia BIOFOREST, l'associazione per la rigenerazione degli ambienti naturali. Ha attivato due grandi progetti di riforestazione e tutela della biodiversità in Ecuador e in Italia, denominati "Operazione Otonga" e "Progetto Vinchiaruzzo".
Ha ideato il "Progetto Occhione", una proposta di educazione ambientale per i ragazzi delle scuole medie della provincia di Pordenone, che prevede la realizzazione di un laboratorio naturalistico e di un vivaio di specie autoctone destinate alla piantumazione in aree planiziali messe a disposizione da Bioforest.
Sposa una rigorosa raccolta differenziata delle materie plastiche, dell'alluminio, del vetro, della carta, del cartone, del legno, del polistirolo, del polietilene, del ferro e dell'acciaio; promuove il riuso e il riciclo a vantaggio dell'ambiente.